AzioneFiltro 2

Gdf, lo 'scoop' di Bratina

Finančna straža, Bratinov scoop

Gorizia 1 Jan 1970

Estratto dell'articolo

ita

Annuncio della conferenza stampa su “pressioni per l'edificazione della caserma in area aeroportuale sarebbero infatti giunte da Gorizia”, contatti del sen. Bratina con i vertici GDF grazie al generale goriziano Capuzzo del Centro alti studi difesa.

slo

Napoved novinarske konference o “pritiskih za graditev vojašnice na letališkem območju, ki naj bi prišli iz Gorice”; stiki sen. Bratine z vodilnimi pri Finančni straži s posredovanjem goriškega generala Capuzza iz Cetra za visoke obrambne študije.

Il Piccolo

Altro che diktat della Guardia di Finanza: «le pressioni per l’edificazione della caserma in area aeroportuale sarebbero infatti giunte da Gorizia».

L’ennesima bomba sul tema la lancia il senatore Darko Bratina. Arriva alle redazioni dei giornali sotto forma di invito, l’invito a una conferenza stampa in programma lunedì. Il tono e quasi soft, ma l’effetto potrebbe essere dirompente, l’ennesimo colpo di scena in una vicenda nella quale a questo punto è stato davvero detto tutto e al contrario di tutto.

Ma ecco i fatti, almeno per quel che è stato possibile sapere ina attesa della conferenza stampa. Giovedì, Bratina si è incontrato a Roma con il vertice della Guardi di Finanza: all’ordine del giorno dell’incontro la vicenda della caserma-scuolaCONTESTUALIZZAZIONEIl progetto per la scuola della Guardia di Finanza a Gorizia. Vi hanno partecipato il comandante e generale delle Fiamme gialle generale Costantino Berlenghi e il generale Nicolò Pollari, del comando generale delle Fiamme gialle. L’incontro era stato organizzato anche grazie al generale Capuzzo, goriziano di nascita, con il quale Bratina ha collaborato a più riprese nell’ambito del Centro alti studi difesa.

«Nel corso dell’incontro – dice la nota diffusa dal senatore Bratina – è emerso che le dichiarazioni fatte nelle scorse settimane da alcuni esponenti politici locali circa il diktat imposto centralisticamente dal Comando della Guardia di Finanza, ovvero lo sciogliere obbligatoriamente tra la costruzione della caserma-scuola nell’area dell’aeroporto e la rinuncia alla costruzione dell’opera, sarebbero assai lontane dal vero. Le pressioni per l’edificazione della caserma in area aeroportuale sarebbero giunte infatti da Gorizia».

Intanto, Bratina ha anche incontrato nei giorni scorsi Romano Prodi: il leader della coalizione di centro sinistra ha annunciato una sua prossima visita a Gorizia per presentare il programma dell’associazione «L’Italia che vogliamo».

Scarica il PDF
Contestualizzazione

Scrolla per leggere

Title Placeholder very long long

Text placeholder text placeholder text placeholder

Click & Hold