Strasti | Passions

In the Slovenian Liberation conflict there were also non-communist political parties.

V slovenskem osvobodilnem boju so sodelovale tudi nekomunistične skupine

Gorizia 26 . 05 . 1982

POVZETEK | EXCERPT

eng

We are strong admirers of the Serbian movie-director Zivojin Pavlovic and, you'll excuse us, of Yugoslavia and its recent history.
It is important to add that it's historically documented that in Slovenian Liberation conflict other beliefs were co-existing, beside stalinism and communism. It is on these issues that Pavlovic's movie, and Zupan's novel, stimulates the debate, showing the internal conflicts and the different political-thoughts that formed the Slovenian Liberation front and recognised themselves in it.

slo

Smo vneti občudovalci dela srbskega režiserja Živojina Pavlovića in, dovolite, tudi Jugoslavije in njene nedavne zgodovine.
Dodati velja, da je v slovenskem osvobodilnem boju zgodovinsko dokumentiran obstoj skupin, ki niso bile ne stalinistične ne komunistične. Pavlovićev film in Zupanov roman, po katerem je film posnet, spodbujata razpravo prav o tem dejstvu, saj izpostavljata interne konflikte in različna gledišča, ki pa so se razpoznavala v skupnem boju slovenske Osvobodilne fronte.  

ARTICLE FROM "LETTERE all'UNITÀ"

Spettabile redazione, siamo ferventi ammiratori del regista serbo Zivojin Pavlovic e, vorrete scusarci, anche della Jugoslavia e delta sua recente storia. Martedì 18 maggio, sulla pagina degli spettacoli dell’Unità, in una nota da Cannes sul film sloveno «Arrivederci alla prossima guerra» si legge che, se il protagonista del film, «da partigiano, avesse davvero detto ad alta voce quello che gli sentiamo dire dell’URSS e di Stalin, forse non sarebbe qui, oggi, a narrarci la sua avventura».

A noi risulta dall’edizione originale del film, sequenze e dialoghi, che ogni riferimento a quel personaggio sovietico e alle posizioni dell’URSS è trattato in toni, forse sin troppo leziosi, di identità di lotta e comunque aderenti alle acquisizioni storiografiche: mai, è certo, in termini critici funzionali a periferici equilibri piuttosto che alla realtà dei fatti.

«Tali posizioni, benché di dissimili matrici ideologiche, non furono per ciò stesso ostacolate o perseguite né durante la lotta di liberazione né dopo…»

Vale la pena aggiungere che è storicamente documentata la convivenza, nella lotta di liberazione slovena, di componenti agnostiche rispetto allo stalinismo e al comunismo. Proprio su questi problemi (che non sono risolvibili in battute) il film di Pavlovic, come del resto il romanzo di Zupan da cui è tratto, vuole fungere da strumento di dibattito, esibendo i conflitti interni e le posizioni diverse che pur si riconosceva nella lotta del fronte di liberazione sloveno. Tali posizioni, benché di dissimili matrici ideologiche, non furono per ciò stesso ostacolate o perseguite né durante la lotta di liberazione né dopo (lo testimoniano la cronaca e la storia, al contrario di quanto sostengono pretestuosamente i giornalini di «Comunione e liberazione» quando, per esempio, parlano di un personaggio fondamentale nella storia slovena contemporanea come Kocbec).

Sandro SCANDOLARA e Darko BRATINA (Gorizia)

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