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Ecco il senatore Darko Bratina

Predstavljamo senatorja Darka Bratino

Gorizia 1 Jan 1970

Estratto dell'articolo

ita

Intervista come neosenatore. Bratina parla delle sua prime esperienze di vita in una Gorizia multilingue e di quelle successive in altre parti d'Italia. Un percorso che confluisce in una visione generale più ampia da trasferire nella politica e da far fruttare nel capoluogo isontino.

slo

Pogovor z novoizvoljenim senatorjem. Bratina govori o svojih prvih življenjskih izkušnjah v večjezični Gorici in o poznejših v drugih predelih Italije. Prehojena pot se steka v širšo splošno vizijo, ki jo lahko prenese v politiko in ki lahko bogato obrodi v mestu ob Soči. 

Il Piccolo | Maria Masau Dan

Darko Bratina è l’unico senatore isontino al Parlamento: da ieri è senatore, eletto per il PdsCONTESTUALIZZAZIONEIl Partito Democratico della Sinistra (PDS). Cinquantenne, docente di sociologia, ha aderito al Pds solo dopo la svolta di Rimini.

Bratina e Gorizia: quale rapporto?

Sono nato e cresciuto a Gorizia, in una zona dove era indifferente l’uso dei tre codici linguistici goriziani: l’italiano, lo sloveno e il friulano. Anzi, da bambini chi non sapeva arrangiarsi con queste tre lingue finiva con l’essere emarginato dai giochi. Abitando vicino alle Casermette ho avuto la possibilità di scoprire, sin da piccolo, la tragedia dell’esodo. Ho frequentato dia scuole slovene che italiane, segnato positivamente dalla frequenza del centro Stella Matutina. Ho avuto quindi l’opportunità di osservare e farmi un’idea intuitiva della complessità, comprese le sottrazioni e gli scippi culturali che erano presenti negli anni Cinquanta. Poi me ne sono andato da Gorizia: università a Trento, lavoro a Torino alla Fondazione AgnelliCONTESTUALIZZAZIONELa Fondazione Giovanni Agnelli è un istituto di ricerca che opera nel campo delle scienze sociali. dove, tra l’altro, ho avuto come assistente Carlo Patrucco e come allievo Luigi Abete, attuale presidente della Confindustria. Sono ritornato a Gorizia dopo una quindicina d’anni con una rica esperienza e ho cominciato a riflettere sulla nostra Itaca dove c’erano tante cose da fare all’inizio degli anni Ottanta. Via con qualche iniziativa, il premio AmideiCONTESTUALIZZAZIONEIl Premio internazionale alla Migliore sceneggiatura cinematografica Sergio Amidei, i primi discorsi sull’università, l’impegno al Kulturni dom, la fondazione del Kinoatelje e una forte riflessione e studio sull’area di confine, sugli sloveni, sul passato goriziano gravido di risorse inesplorate.

Dal passato al presente: oggi senatore…

Volendo usare una metafora devo ringraziare tutto il complesso arco dei goriziani che ha dato in mano delle ‘frecce’ ad un suo piccolo Ulisse. Fuor di metafora: mi rendo perfettamente conto della responsabilità che mi è caduta addosso che cercherò, comunque di portare avanti avendo di vista tutto il potenziale di sviluppo di cui possiamo disporre per ricollocare Gorizia in quel suo ruolo internazionale che le compete per ragioni storico-culturali oltre che geopolitiche.

Quale ‘tarlo’ rode l’intellettuale Bratina?

Mettermi quanto più possibile in sintonia affettiva e conoscitiva con il contesto goriziano nella sua area più vasta cercando di restituirgli la dignità e la prospettiva nonostante la presenza di tante forze, Leghe ed Msi ad esempio, che vorrebbero portare la storia indietro.

 

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